November 20
→ Part One.
E anche quel giorno un cielo grigio sovrastava la città, la guardava tutto così compatto e coerente nel suo manto color cenere. Il sole coperto schiarisce soffusamente il paesaggio, quanto basta x capire k è ancora giorno.
La stessa canzone k sente nell'auricolare k cerca di ripigliarlo senza successo, troppe volte l'ha sentita, troppe volte è stata x lui un placebo, e ora passa così senza quasi farsi notare. Spegne l'ipod e decidendo di rilassarsi un po' ascoltando il regolare battito del suo cuore k mai lo tradisce.
Si strofina gli occhi dopo aver versato un'altra lacrima ancora, sempre ripensando a lei. Lei. Lei dagli occhi verdi, lei con i suoi capelli scuri e sempre profumati, lei, l'unica persona k sarebbe in grado di riscuoterlo dallo stato di trance in cui si trovava. Ma proprio lei era il problema, o meglio, lei ERA.
Riaprì gli occhi osservando attentamente le facce k lo circondavano alla stazione. Facce di morti, di persone morte dentro ai loro corpi k camminano x il solo dovere e obbligo di farlo.
Così gli pareva ora il mondo, una grigia città popolata da morti e da persone k stanno lì senza esserne davvero coscienti.
Ma lui non era così, no, affatto. Lui era forse la persona più solare e più allegra tra tutte, ma anche lui ERA, perché adesso senza lei, NON è più.